I n t r o d u z i o n e
Fino a dicembre 1999, la protezione digitale della copia dei DVD-Audio era fornita dal CSS II. Ma nonostante questo, l'esistenza del software di pirataggio DeCSS per i DVD-Video impose una migliore protezione per i DVD-Audio onde evitare simili conseguenze. Il nuovo sistema che garantisce la protezione dalle copie, chiamato CPPM - Content Protection for Pre-recorded Media - è stato sviluppato dal gruppo chiamato 4C (composto da IBM, Intel, MEI e Toshiba) ed utilizza delle chiavi di criptaggio di 56 bit, invece dei 40 usati per il sistema CSS, ed il sistema C2 (Cryptomeria Cipher) per il criptaggio del contenuto.
Esso permette, nel caso di un lettore DVD-Audio piratato, di essere scartato attraverso il sistema MKB - Media Key Block - rifiutando di riprodurre il disco. L'MKB contiene un grande numero di chiavi di cifratura. Infatti, ad ogni decoder originale, è stato assegnato un unico set di chiavi che permettono di ottenere il Media Key (usato per criptare il contenuto audio) partendo dal MKB per poi decriptare il contenuto audio. I MKBs sono unici per ogni titolo DVD-Audio ed ogni tre mesi devono essere usati dei nuovi MKBs. Il CPPM è stato oggetto di un accordo nella metà del 2000 ed è ora disponibile presso i concessionari per l'impiego. Il processo di decodifica dei dati audio protetti via CPPM è illustrato nella figura seguente.

F i l i g r a n a t u r a
Oltre allo schema di protezione della copia, il DVD-Audio includerà anche una filigranatura. Essa è necessaria per identificare le traccie musicali ed i sistemi di protezione della copia nel caso il contenuto venga registrato o copiato e che provenga quindi da un'entrata analogica. La filigrana deve restare intatta quando il contenuto è convertito in analogico ma anche non percettibile all'udito durante i test d'ascolto. Si sono effettuati dei tests su un sistema della Verance (formata da Aris e Solana), ma alla fine dei test dei dubbi sono sorti riguardo al fatto che questo sistema possa intaccare la qualità audio.