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Percorso : H o m e > A u d i o V i d e o > D V D - A u d i o > S u p e r A u d i o C D |
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C a p i t o l o S u p e r A u d i o C D |
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C a r a t t e r i s t i c h e
Dopo essersi soffermati sul formato DVD-Audio è giusto spendere qualche parola sull'altro formato di dischi audio, i SACD - Super Audio CD. La Philips [ >> Philips Italia ] e la Sony [ >> Sony Italia ] stanno lavorando ad una specifica alternativa , chiamata appunto Super Audio CD, la quale utilizza un metodo di codifica audio differente: il DSD - Direct Stream Digital - con l'impiego di un formato di dischi ibridi.
Il formato SACD adempie pienamente le normative e le esigenze dell'ISC e prevede un formato utilizzabile per i prossimi venti anni. Come per il DVD-Audio, i SACDs offrono un audio di alta qualità, multicanale, compatibile con i CD, protezione anti-copia e altre caratteristiche. I parametri principali sono:
- Una larghezza di banda fino a 100 kHz
- Dynamic range di 120 dB
- Grande qualità per tutti i canali
- Dischi ibridi (CD e DVD)
- Filigranatura e protezione dalle copie
- Testo, grafica e video
La tecnica DSD è stata scelta come formato di codifica perchè evita di utilizzare la modulazione PCM ed inoltre è il miglior formato per l'archiviazione. DSD dichiara di offrire hi-quality audio senza nessuna perdita dovuta alla compressione e di essere più sicuro a lungo termine della PCM. Philips e Sony hanno garantito che gli studi di registrazione usano il DSD e poi convertono nel formato CD audio usando un processo chiamato Super Bit Mapping Direct.
La filigranatura contro le copie usa il sistema PSP - Pit Signal Processing - il quale non può essere copiato da nessun processo pirata conosciuto. Anche una filigrana visibile è presente.
Grazie alla struttura ibrida CD/DVD del disco, è possibile riprodurre i SACD sugli attuali lettori audio, oltre anche ai lettori specifici SACD. Questo è possibile "scavando" i pits del CD audio nella parte esterna, altrimenti inutilizzata, del substrato del DVD (vedi Figura 1) e usando poi uno strato semi-riflettente per la metallizzazione del DVD; permettendo così allo strato del CD-Audio di essere letto da un lettore CD convenzionale.

Il risultato garantirebbe che i DVD audio siano riproducibili sui lettori CD esistenti, riducendo cosė il timore del consumatore all'acquisto di un nuovo lettore. Comunque i dischi "ibridi" sono pių difficili, e quindi più cari, da produrre rispetto ai CDs. Per questa ragione pochi dischi ibridi potranno essere reperibili quando i dischi DVD-Audio ed i rispettivi lettori saranno lanciati.
Le specifiche del SACD sono contenute nello Scarlet Book. I SACD sono classificati come dei dischi DVD per il fatto che utilizzano la stessa grandezza dei settori, la correzione degli errori, la modulazione e lo stesso file system (UDF + ISO 9660).
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